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Logo dell'Allevamento Amatoriale di gatti certosini 'di santafiora', di Massimo Marconi - Santa Fiora - Grosseto
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E.C. Lucignolo 'di santafiora', il bellissimo e blasonato fratello di E.C. Lara Croft 'di santafiora' di Massimo Marconi

Parlare dello standard del certosino per me non è facile, non vorrei essere noioso. Preferisco dare una descrizione del gatto... è doveroso però dire cos'è lo standard in generale, di tutti gli animali da concorso di bellezza e anche di utilità. Lo standard è il "disegno" dell'animale perfetto! In ornicoltura si usa proprio disegnare lo standard dei soggetti con le relative proporzioni, forme, colori, posizioni e quant'altro sia utile per giudicare ogni singolo soggetto. Per gli ornicoltori esiste uno standard redatto dalla "Commissione Ornitologica Mondiale", per i gatti no: e tra le diverse federazioni feline c'è una lieve differenza di "vedere"i gatti... Premesso ciò, si può tranquillamente dire che il soggetto perfetto non esiste e quindi dallo standard ipotetico al quale assegnamo 100 punti, il giudice toglierà i punti che ritiene opportuni in base ai difetti che il soggetto presenta: a questo serve lo standard!
Descriviamo il nostro amico certosino: trattasi di un gatto medio-grande, le femmine un po' più piccole ed aggraziate pesano circa 5 kg, non hanno guance grandi come i maschi adulti interi e tengono, generalmente, le orecchie belle piazzate sulla testa, mentre i maschi che di solito hanno la testa grande le hanno più distanti e, per le guanciotte che "pesano", un po' più divaricate!
 
Queste le differenze sostanziali tra i due sessi che si ritrovano comunque in tutti gli animali. Il certosino è un gatto robusto di struttura, quindi con scheletro e muscolatura forti. Corpo rettangolare lungo e largo, torace largo aperto, spalle forti e fianchi stretti. A differenza del British che è corto e "tozzo", o del Blu di Russia che è "slanciato", più longilineo! La differenza tra le tre razze non è tutta qui ma se non vi annoiate e andate avanti con la lettura scoprirete dell'altro e quando visiterete un'esposizione felina potrete provare a distinguerli senza "irritare" gli allevatori...
Il certosino ha le zampe robuste e affusolate, di lunghezza proporzionata al corpo ,il piede ovale. Testa grande in proporzione al corpo, orecchie medie e ben piazzate sulla testa con le punte leggermente divaricate. La testa deve essere piatta, il naso dritto o leggermente scivolato ma senza alcuna interruzione, largo. Il certosino non ha, diciamo, una fronte netta e definita. Mento forte, muso pronunciato e mascelle larghe. Occhi bene aperti e "taglio" obliquo mai orizzontale che è una peculiarità dei British o grandi a mandorla che sono tipici del Blu di Russia. Il colore degli occhi deve andare dal giallo carico all'ambra: gli occhi troppo chiari o troppo carichi sono penalizzati (gli occhi del Blu di Russia sono verdi, quelli dei British sono marroni). Il mantello è costituito da una doppia tessitura: pelo e sottopelo, il primo è consistente il secondo più sottile. Pelliccia densa e folta che deve avere un colore definito blu, ed uniforme su tutto il corpo senza ombre o differenza di tonalità più o meno chiaro che sia!
La coda del certosino è particolare: piatta alla base, si affusola verso la punta e termina mozza e deve essere almeno più lunga della metà del gatto, quindi proporzionata.
 
Di seguito "proponiamo" lo standard anzi gli standard: quello FIFE e quello LOOF che sono leggermente diversi.

Standard F.I.Fe.       Standard LOOF

Sarebbe opportuno e auspicabile, a nostro avviso, che si parli prima possibile di un unico standard mondiale. Questo porterebbe molti vantaggi ai gatti, agli allevatori ed agli estimatori di tutte le razze! Saremmo positivamente "costretti" a considerare tutte le associazioni esistenti e pescare soggetti differenti morfologicamente dai nostri. Sebbene la provenienza dei certosini sia esclusivamente la Francia, l'esportazione di soggetti al di fuori di questo Stato ha differenziato anche notevolmente la selezione di alcuni caratteri nell'arco degli anni, non parlo di vere mutazioni ma le differenti selezioni avvenute nel tempo hanno sicuramente modificato il fenotipo e di conseguenza, qualitativamente il genotipo. Intendo dire che chi ha, per esempio, selezionato maschi con le orecchie ben piazzate ha rinunciato alla testa di conseguenza alla taglia e viceversa. Modificando somaticamente il gatto, cioè l'aspetto esteriore, si sono scelti i geni che portano quelle determinate caratteristiche a scapito di altre!
Spero di non aver confuso le idee, ci sarebbe da dire molto altro ancora ma addentrarsi nei particolari diventa difficile, volutamente ci fermiamo qui. Chiedo scusa agli addetti ai lavori per l'uso improprio di alcuni vocaboli utili ad abbreviare le cose e facilitare chi legge ma anche chi scrive..! Comunque a noi piacciono i curiosi e gli interessati quindi, se volete qualche chiarimento, siamo a disposizione.

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